L’ellissi e la fisarmonica

Aldro di Francesca Boari

Corbo Editore, 2009

E’ difficile parlare di un libro quando questo libro è una Storia. Aldro, di Francesca Boari, Corbo editore 2009, è un romanzo ma è anche una troncatura, un’ellissi. La linea della corda che rimane tesa davanti ad una vita che scorre. La storia di Federico Aldrovandi è una fisarmonica. Una linea del respiro che dal, triste e cattivo, 2005 si riflette su tutte le pozzanghere di pioggia che la strada accoglie insieme ai suoi viandanti. Perché è sull’orizzonte di una strada che Federico ha lasciato il suo disegno e le sue parole. Su un orizzonte che è divenuto  via vitae per i suoi genitori e per chi amava questo picciriddo[1] di nome Aldro. Ci sono storie che possiedo l’ampiezza di una fisarmonica e la bellezza di un’ellisse. Si aprono nella loro verità e si donano nell’intimità dei loro effetti; si intersecano, tanto da divenire curva arcobaleno e ciglio chiuso. Un romanzo che è un cono dentro un pianto, in cui le parole scivolano nel tempo e diventano memoria. Una lettura sincera e vivace, un esempio di scrittura d’effetto e d’affetto. Un patto con la memoria e con la verità. Leggete questo romanzo, non perché sia una lettura ma perché sia un dovere morale. Come il fisarmonicista che apre e chiude le mani, creando ellissi di sentimento emozione e coscienza.

Maria Cristina Sarò



[1] Picciriddo: termine siciliano traducibile con bambino, infante, ragazzo

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