A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?

 

Giuseppe Fava di Riccardo Orioles

 

Lo spirito di un giornale (ultimo intervento da direttore de Il Giornale del Sud) 

 

Il primo editoriale della rivista “I Siciliani” pubblicato nel gennaio 1983.

I quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa (leggi)

 

5 gennaio 1984 ore 22, Giuseppe Fava ha appena lasciato la redazione de “I Siciliani”, viene freddato davanti al teatro Stabile, in via dello stadio a Catania, dai sicari del boss Nitto Santapaola

Accadde qualche giorno dopo la sua ultima intervista rilasciata ad Enzo Biagi, il 28 dicembre 1983 .

Leggi l’ultima intervista integrale del Direttore de “I Siciliani”

 

Mi rendo conto che c’è un’enorme confusione sul problema della mafia. [...]

I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. 

Se non si chiarisce questo equivoco di fondo…

Non si può definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attività commerciale, questa è roba da piccola criminalità, che credo abiti in tutte le città italiane, in tutte le città europee.

Il fenomeno della mafia è molto più tragico ed importante.

È un problema di vertici e di gestione della nazione, è un problema che rischia di portare alla rovina e al decadimento culturale definitivo l’Italia.

(dall’ultima intervista di Giuseppe Fava, a Film Dossier di Enzo Biagi del 28 dicembre 1983)

 

Giuseppe Fava, l\’ultima intervista. 1a parte

Giuseppe Fava, l\’ultima intervista. 2a parte

 

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