2012: La fine del mondo? Parte dall’Italia.

Ve la racconto io, in una parola : M U O S.

di Sara Spartà  sarasparta@hotmail.it

È l’inizio di un nuovo anno. Uno di quelli però, che la bottiglia stenta ancora a stapparsi. La nostra Italia si prepara alle danze col proprio abito migliore ma lo strascico stavolta è più pesante e più logoro del solito. La crisi prospera e le famiglie si impoveriscono, più gente costretta a dormire per le strade per colpa dei soliti che dormono in Parlamento, meno iscritti nelle Università Pubbliche perché le tasse aumentano e le borse di studio diminuiscono, braccia forti e titoli di studio scappano oltre frontiera e ad entrare sono solo tonnellate di sporchi soldi pronti per essere ripuliti. Cosa c’è di nuovo in tutto questo, verrebbe da chiedersi. Il tanfo asfissiante di questo squallore è diventato talmente normale che ci ha completamente assuefatti. Doppiamente squallido.

 

Eppure qualcosa di nuovo c’è in questo 2012, qualcosa che viene attentamente e scrupolosamente CENSURATO! Tra qualche mese dovrebbe entrare in funzione il Muos (Mobile User Objective System) un potentissimo ecomostro di antenne radar che la Marina Militare Statunitense, sotto le mentite spoglie di un sistema di telecomunicazioni satellitari, utilizzerà per ridisegnare i nuovi scenari di guerra mondiale. A Niscemi, nella Sicilia Sud Orientale i lavori delle tre antenne stanno per essere completati asoli 7km dal centro abitato, oltretutto in un SIC (Sito di interesse Comunitario, una Riserva naturale) ; altri tre i siti di MUOS al mondo: Norfolk, Hawaii e Geraldton, zone per lo più isolate. Le onde emanate sono dannosissime per la salute umana, significano tumori, malformazioni ma non solo, in caso di puntamento errato del fascio anche una esposizione di soli 6 min provocherebbe danni irreparabili alla salute. Le frequenze sono altissime: raggiungono valori compresi tra i 244 e i 380 MHz. Talmente alte da poter essere connesse per analogia a quelle del c.d. HAARP, in Alaska, un programma supersegreto che sta eludendo qualsiasi controllo internazionale per la scoperta e la costruzione di armi geofisiche capaci di danneggiare satelliti e apparecchiature missilistiche nemiche nonché di produrre modificazioni ambientali (siccità, uragani, terremoti..). Una vera e propria arma di distruzione di massa che riceve segnali direttamente da casa nostra.

MUOS: Tra mezze verità e gravi responsabilità (leggi)

No, non è un episodio di guerre stellari, ma è qualcosa di maledettamente reale. Reale come la lotta, anonima e ostacolata, che si combatte in quel posto. Reale come la gente sfiduciata e ridotta alla sopravvivenza che abbassa la testa. Reale come la classe politica corrotta e bigotta che ha reso possibile tutto questo e che coerentemente al proprio ruolo non si scomoda e sta a guardare senza muovere un dito, da Roma passando per Palermo fino a Niscemi. Tutti voti andati nella spazzatura, appunto.

Reale come il vuoto di cronaca e di informazione in Italia che è inaccettabile, che è sconcertante e che riguarda tutte le testate giornalistiche nazionali con e senza finanziamenti pubblici che tace. Tace spudoratamente. Una classe dirigente assente, intellettuali piegati al potere, il potere piegato alla politica, la politica piegata, e basta.

So bene che è rischioso, poco opportuno e poco diplomatico lanciare questa mozione di sfiducia generale. Ma io lo faccio lo stesso, alla Pasolini maniera, è chiaro. La lancio contro tutti quelli che rappresentano il potere, o una fetta piccola di questo, anche in quei un paesi che sembrano dimenticati dal mondo e che invece spiccano nelle mappe d’oltreoceano. La lancio contro quelli che hanno appena intascato la mazzetta, a chi lo farà a breve, e a chi non lo ha mai fatto ma lo ha visto fare. La lancio a quelli che fanno le campagne antimafia e per la legalità, le marce per la pace e contro la violenza sui popoli e sui territori. La lancio a tutti personalmente, ai compari e a chi ne fa le veci.

Bene. “Sono pronto a ritirare la mia mozione di sfiducia (anzi non aspetto altro che questo) solo quando un uomo politico – non per opportunità, cioè non perché sia venuto il momento, ma piuttosto per creare la possibilità di tale momento” – deciderà di rendere pubblici gli accordi presi, di fare i nomi di questo scempio, di rendere noto fino a che punto è illegale questo progetto, e se vuole, dire anche per quale cifra ha venduto la propria vita, quella di sua figlia e quella di milioni di altri siciliani, e magari, segreto di Stato permettendo, quanto hanno messo dentro la giarrettiera dell’Italia.

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