Esiste l’antimafia? Solo quando fa comodo

Di Salvo Ognibene

http://salvatoreognibene.blogspot.it/

 

Le persone si giudicano in base alle loro amicizie. L’etica ed il valore in particolar modo.
Chi ne ha di buone, chi di cattive, chi di entrambe. Specialmente in politica.
Sono i dettagli, quando occorrono, a far la differenza e quando si cita chi ha dato la vita per questo paese e la mafia l’ha combattuta seriamente bisognerebbe sciacquarsi la bocca prima di aprirla. Bisognerebbe non accostarla nemmeno a chi  l’etica l’ha letta solo sul vocabolario.

 

E’ quello che sta accadendo in Sicilia dove un allievo di Paolo Borsellino, oggi componente di una Giunta regionale (di cui fa anche parte l’Assessore Chinnici, figlia di Rocco Chinnici,  padre del Pool antimafia) presieduta da un Governatore accusato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, fa campagna elettorale insieme allo stesso Lombardo ed al Sen. D’Alì su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, che, secondo i Pm è legato al boss Messina Denaro.
Ma non è certo l’unico caso. Beppe Lumia, Senatore del Pd e Presidente della Commissione parlamentare antimafia, è diventato il fan numero uno dello stesso Lombardo. Si sa, in politica spesso è doveroso dividere i pasti con gli altri commensali, soprattutto se hanno la stessa tessera di partito in tasca, come il Sen. Vladimiro Crisafulli per dirne uno, quello del bacio al boss Raffaele Bevilacqua per intenderci.

 

E’ facile andare alle manifestazioni antimafia e farsi belli e poi uccidere più e più volte in un sol giorno persone grazie alle quali si è fatto fare carriera.
Giusto nei giorni scorsi si è tenuto un dibattito sulla vicenda giudiziaria (personale) del Presidente della Regione Sicilia. Mica una novità questa.
In questi giorni invece, probabilmente domani, dagli stessi banchi verrà ricordato Pio La Torre, dirigente del Pci trucidato dal piombo mafioso, insieme a Rosario Di Salvo, la mattina del 30 aprile del 1982, esattamente trent’anni fa.
Dirigente di quel Pci che oggi si chiama Pd.
E per Telejato? Nemmeno una parola spesa. Il beauty contest cancellerà quella tv scomoda a troppi.
E quell’ “antimafia” che si faceva fotografare con lui quando faceva comodo, oggi siede tra i banchi di una maggioranza presieduta da un accusato per mafia.
Commemorate pure Pio La Torre, uccidetelo ancora un’altra volta. Tra quei banchi e sui vostri siti personali potete farlo, ed il primo maggio commemorate il lavoro, i sindacalisti uccisi dalle mafia e ricordate pure Portella della Ginestra ma non azzardatevi a venire a Cinisi il 9 maggio come ai vecchi tempi per ricordare Peppino.

 

Quest’anno non ci saranno né le foto, né gli applausi. E poi lo sappiamo tutti ormai che il prossimo 9 maggio avrete ben altro a cui pensare. Sarete con la testa in quell’aula di tribunale dove si deciderà il rinvio a giudizio per Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. 

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