Un ricordo da un bolognese che, in quanto tale, ti conosceva

di Federico Ticchi

Sicuramente non era Dalla. E forse a un non bolognese non è che dica più di tanto. E chissà quante volte un fuorisede si è incrociato con lui, ma non essendo Prodi non è che lo riconosci. Si capisce.

Però per un cittadino di Bologna era “la presenza”. Ricoprendo incarichi importanti, ma mai in prima fila nel potere, era sempre al vertice della cittadinanza. Era il PD, era il Comune, era Bologna. Lo si vedeva dovunque. Manifestazioni del 25 aprile, manifestazione del primo maggio, feste dell’Unità, manifestazioni solidaristiche, manifestazioni sportive, a vedere il BFC, alle cene dei circoli PD. Io non lo conoscevo personalmente ma posso dire la mia impressione: non si trattava di presenzialismo, anche perché lui non era ne il sindaco, ne il Presidente della Provincia ne quella della Regione, quindi avrebbe potuto fare a meno di partecipare a numerose iniziative, che non era certo un suo dovere. Ma lui c’era sempre, e l’impressione era che la sua presenza perenne fosse voluta, e non dovuta. Lui c’era perché era prima di tutto un cittadino, non voleva arroccarsi nelle stanze del potere. Poteva ben supplire all’assenza di un Sindaco, o a un’assenza istituzionale del suo partito. Sinceramente, non so che abbia fatto a livello politico. Ma il fatto che un numero impressionante di persone (non per niente era conosciuto come Mister Preferenze), quando si trattava di votare, prendesse la briga di scrivere il suo nome nella scheda elettorale per manifestare la propria volontà di vederlo seduto al consiglio comunale, rende l’idea di come fosse entrato nel cuore politico di noi bolognesi. Non so che Sindaco sarebbe stato, se un’ischemia non lo avesse bloccato durante la corsa per le primarie del centrosinistra. So solo che da oggi, quando parteciperò ad un evento, ad una manifestazione, non farò più il giochino del “vediamo se c’è il Cev”. O forse, incoscientemente, a causa dell’abitudine, muoverò il mio sguardo per cercare un’ improbabile ma alquanto patriottica cravatta rossoblù muoversi fra la folla. Poi mi ricorderò, e sarò un po’ più triste.

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