Antifascismo Bene Comune

Bologna 27-30 novembre. DIECIeVENTICINQUE, un anno dopo (vedi)

 

Di Federico Ticchi

Vecchi rivoluzionari e giovani antifascisti.

Canzoni storiche della Resistenza, e nuovi inni resistenti.

Anarchici, centri sociali, qualche bandiera del Partito Comunista dei Lavoratori, ma anche gente comune, che non si riconosce precisamente in un movimento ma che è certa di essere antifascista. Per questo partecipa orgogliosamente alla corteo organizzato dal Coordinamento Antifascista Quartiere Murri per opporsi all’apertura del centro di Casa-pound in via Malvolta, traversa di via Murri. Parliamo del Quartiere Santo Stefano, della Bologna bene, che alle ultime elezioni si è distinto per essere stato l’unico quartiere bolognese ad aver regalato l’amministrazione al centro-destra.

Alle quindici di questo Sabato 24 novembre 2012 ci si ritrova in Piazza Carducci. Un gruppo di anarchici sta ultimando uno striscione. Bandiere dell’internazionale antifascista e un sosia di Karl Marx appoggiato all’Ape che guiderà il corteo. Sopra questa Ape, sia bandiere antifasciste che quella della Palestina.

Un gruppo di ragazzi con i tamburi sta provando qualche marcia. La loro bandiera è identica a quella anarchica, solo che al posto del rosso c’è il rosa. Ed anche loro sono tutti vestiti in rosa-nero. Forse per solidarietà nei confronti del giovane ragazzo romano, impiccatosi a causa dell’omofobia dilagante nel nostro paese. Che Casa-Puond aiuta a fomentare.

Il corteo attraversa le zone cruciali del quartiere Santo Stefano: via Mazzini, via Sigonio, via Dagnini, via Murri, e si ferma davanti alle scuole Tambroni. Siamo vicini al centro “Sole e acciaio” di Casa-Pound. Ma giustamente non si va di fronte alla sede.

Questa manifestazione non era per scontrarsi con i “fascisti del terzo millennio”. Questo corteo serviva per risvegliare gli abitanti del quartiere, e metterli in guardia da quello che sta accadendo nel portone di fronte casa loro. Per segnalare alle autorità comunali e di quartiere che permettendo l’apertura di questi centri di evidente ispirazioni fascista, si contribuisce alla crescita di fenomeni squadristi, razzisti, omofobi. Per ricordare a tutti quanti che Casa-Pound parteciperà alle prossime elezione comunali di Roma, facendo rivivere di fatto il “partito fascista”, dichiarato illegale nella XII disposizione transitoria della nostra Costituzione. E che in una Roma ultimamente molto “nera”, vi sia la reale possibilità che arrivino al governo della città. S’inizia con Roma, e poi non si sa dove si va a finire.

Qui non si tratta di libertà di pensiero, perchè questi fascisti del terzo millennio (come si sono auto-definiti) vogliono tutto tranne che la libertà di pensiero. Qui si tratta di difendere noi stessi, cittadini e non , dall’avanzata di un pensiero fondato sull’odio e sulla violenza. Perchè non vogliamo permettere che tifosi di una squadra di calcio straniera vengano aggrediti in quanto supporters di un team che ha tra i suoi simboli la stella di David. Perchè non vogliamo che anche nel nostro Paese si crei un fenomeno come l’Alba Dorata, partito greco di ispirazione nazista che sta facendo sempre più proseliti in uno Stato ferito dalla crisi economica. E i cui elementi si divertono a girare con mazze da baseball distruggendo le bancarelle degli immigrati non in regola con i diversi permessi amministrativi, nell’indifferenza (dettata dal timore) collettiva. Oppure che in trasmissioni televisive si “bulleggiano” schiaffeggiando e picchiando soggetti appartenenti a diverse correnti politiche.

Bisogna arrestare sul nascere l’affermazione di questi movimenti. Non si può permettere che questi messaggi di odio e cattiveria possano attecchire nuovamente sul nostro suolo.

Perchè, come recita un cartello: ”Antifascismo Bene Comune”.

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