Rete 100 Passi arriva a Piacenza nel nome di Peppino

 

di Giulia Silvestri

Negli anni ’70 Peppino Impastato fondò, insieme al cugino Francesco e ad un loro amico, Danilo Sulis, il Circolo Musica e Cultura, nato inizialmente col nome di Musica è Cultura. Sempre insieme a loro sviluppò l’idea di creare una radio libera, quella che diventerà Radio Aut.

Nel 2007 Danilo Sulis propose di ricominciare dagli anni ’70, ripartire da Radio Aut per portare di nuovo e concretamente in campo le idee di Peppino Impastato.

Da quel giorno partì la grande sfida di creare una Rete, a partire da Radio 100 Passi nata nel 2010, per far nascere una comunità consapevole e informata, in ogni territorio. L’obiettivo è quello di creare un network della legalità a livello italiano prima, europeo poi. Radio 100 Passi è una web radio, proprio perché l’idea è quella di arrivare ovunque le mafie siano già arrivate e contrastarle concretamente con la forza della verità e dell’informazione.

Coscienza, conoscenza e consapevolezza della legalità: è questo che ha spinto Danilo Sulis, Francesco e Giovanni Impastato e tantissime altre persone, giovani e meno giovani, a dare anima e corpo per portare avanti questo progetto.

Un progetto che cresce di minuto in minuto, di giorno in giorno, e che ha portato alla nascita nel 2012 di 100 Passi Tv e nel 2013 di 100 Passi Journal.

Dal web al mondo reale, la Rete è arrivata Domenica 8 giugno a Piacenza, grazie a 100×100 in Movimento. Giornata dedicata a raccogliere i fondi per l’associazione e a farla conoscere, ma soprattutto ad allargare ancora di più la Rete stessa: da persona a persona, da città a città, da regione a regione, fino a “infestare” tutto il territorio.

Era presente anche una realtà di Reggio Emilia, Corto Circuito, formata da un gruppo di ragazzi che hanno dimostrato cosa si può fare concretamente, nel proprio territorio e senza doversi necessariamente spostare al Sud, per contrastare in primis la disinformazione e il disinteresse e in secondo luogo la criminalità organizzata.

È stato un inizio di “contagio” che da Palermo e Piacenza, passando per Reggio Emilia, con l’impegno di tutti, singoli, associazioni o gruppi, potrà superare barriere e confini, in nome di Peppino e di chi crede nella cultura della legalità.

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