Borderline Sicilia: una finestra sulle condizioni dei migranti

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Dall’ultimo mensile di DIECI e VENTICINQUE (scarica)

Ha appena 5 anni di vita ma è già un’associazione i cui meriti sono stati riconosciuti a livello nazionale e internazionale: parliamo di Borderline Sicilia, organizzazione senza scopo di lucro che opera nel settore dei migranti.

Fondata da un gruppo di italiani e tedeschi impegnati da anni nella questione migranti, l’associazione si avvale della collaborazione di avvocati, accademici, attivisti (spesso provenienti anche da altre regioni d’Italia o Stati europei) tra cui spiccano i nomi del giornalista e scrittore Gabriele del Grande, del prof. Fulvio Vassallo Paleologo, e del giornalista ed attivista Antonio Mazzeo.

Scopi principali di Borderline sono la tutela dei diritti e delle pari opportunità attraverso pratiche di partecipazione diretta e monitoraggio delle prassi istituzionali relative al soggiorno, all’ accoglienza, alla detenzione dei migranti; la garanzia di assistenza legale; la promozione di attività di ricerca e l’attivazione di reti virtuose tra le realtà dell’associazionismo siciliano che operano nel settore dell’immigrazione e dell’antirazzismo (tra cui il Forum Antirazzista di Palermo; la sezione siciliana dell’ASGI; la ragusana “A Misura di Sguardo”; la Rete antirazzista Nissena ecc.).

La onlus – che svolge la sua attività su tutto il territorio siciliano grazie al preziosissimo lavoro di diversi volontari – diffonde il proprio operato attraverso il blog siciliamigranti (http://siciliamigranti.blogspot.it), costantemente aggiornato e tradotto in inglese e tedesco.
Gli aggiornamenti riguardano principalmente il monitoraggio degli sbarchi (che non si esaurisce mai in un arido report di numeri e statistiche) e le condizioni dei vari centri di detenzione ed accoglienza (governativi e non) disseminati sul territorio regionale e nazionale.
La raccolta di informazioni avviene anche sull’altra riva del Mediterraneo, specialmente in Tunisia, con particolare riguardo allo studio delle conseguenze delle politiche dei respingimenti e dei rimpatri forzati.

Lo scorso 5 luglio 2014, capitalizzando al meglio la propria attività di promozione sociale, è stata insignita del 18° premio internazionale Alexander Langer come facilitatore nel dialogo tra gli attori istituzionali e privati e creatore di reti locali e nazionali contro il razzismo.

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