L’identità di una strage.

strage di natale

di Diego Ottaviano

 

Dialogare l’identità di una strage. Guardare dentro un ricordo. Scoprire in esso uno sguardo forte, di esperienza, di vita. Rievocare memorie, quelle di un passato mai troppo lontano. Ricostruire attimi con le parole degli occhi. Ridisegnare certi pensieri con le fotografie della mente.

Documentare il linguaggio di un treno. Un treno che porta al Natale, che viaggia verso Milano. Un rapido, il 904, che la sera del 23 dicembre 1984 è fermato dalla vigliaccheria sorda di un atto stragista e di una bomba fatta esplodere nel buio della Grande galleria dell’Appennino.

Raccogliere il coraggio. Prendere una macchina da presa. Rompere il silenzio di un ennesimo episodio italiano, poco conosciuto, poco raccontato e ancor troppo violento per esser taciuto.

E’ con questo intento che Martino Lombezzi, documentarista e storico contemporaneo, lavora alla creazione del progetto ‘La Strage di Natale’. Lo scopo è la realizzazione di un documentario per descrivere le emozioni, per mostrare la paura e per raccontare la rabbia di chi ha vissuto la cruda esperienza di una strage.

Un progetto racchiuso in una pellicola di cinquanta minuti circa. Un film che da spazio e voce alla testimonianza dei sopravvissuti. Testimonianze che diventano il filo conduttore e quindi strumento dedito alla condivisione di conoscenza e alla creazione di dialogo.

Racconti di persone comuni dal diverso dialetto e raggruppate dalla stessa bandiera. Donne e uomini che nel film condividono il ricordo di un attentato, ne descrivono il vissuto e il successivo percorso di riabilitazione, fisica, e psichica. Emozioni contrastanti. Cicatrici indelebili nel cuore, nella mente. Esperienze traumatiche che alcuni di loro raccontano per la prima volta dopo trent’anni.

A queste emozioni e a questi ricordi, il film affianca materiale video dell’epoca. Filmati che contribuiscono e sostengono le parole dei testimoni e che mostrano il crudo teatro offerto dalla cronaca di quegli attimi.

Sono questi racconti e queste immagini che danno origine a un percorso emotivo rappresentato da un lavoro di spessore e dignità, che nella memoria trova il mezzo per ricostruire una pagina importante della nostra storia.

Martino Lombezzi, assieme all’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul Treno Rapido 904, all’associazione Zona e all’associazione culturale YarT Photography, lavora per riunire e ricostruire quegli eventi. Gli autori lavorano per commemorare il loro trentennale e per cogliere un’opportunità rara: fermarsi, pensare e riflettere. Un dovere per noi, per l’Italia, per tutti.

Quello di Martino Lombezzi e delle tre associazioni è un progetto che contribuisce ad approfondire un periodo recente della storia del nostro Paese. Un periodo spesso dimenticato, raramente studiato e a volte sconosciuto. E’ in questo passaggio e in questo tralasciare che ‘La Strage di Natale’ diviene essenziale nel suo sviluppo e nella sua riuscita.

Per la totale attuazione è, però, necessaria la raccolta di un importo pari a 9000 euro. In questo senso, per sostenere il progetto, le tre associazioni e Martino Lombezzi hanno lanciato una campagna di raccolta fondi attraverso un azione di crowd funding, ospitata dalla piattaforma online ‘produzioni dal basso’.

E’ qui un altro aspetto che arricchisce questo progetto, in qualità e in valore. La campagna di raccolta fondi è molto più di una semplice richiesta d’aiuto. La stessa è un’opportunità, un’occasione offerta dagli autori per contribuire al dialogo, alla riflessione e alla conoscenza di tale pagina della nostra storia.

Tutti possiamo aiutare e in modo diverso. E’ possibile offrire il nostro supporto attraverso il passaparola. Parlare del lavoro delle tre associazioni e di Martino Lombezzi è importante. Possiamo coinvolgere i nostri insegnanti e far saper loro di questo progetto. Possiamo parlarne ai nostri amici e fare girare la voce sui social, tutti.

Oppure, possiamo decidere per un altro tipo d’aiuto. Possiamo portare il nostro contributo alla produzione in modo alternativo e ancora semplice, attraverso una donazione, possibile attraverso questa pagina. Questo gesto aiuterebbe gli autori a sostenere le spese del film e quindi dare voce alle vittime della Strage di Natale.

Il nostro aiuto per dialogare insieme l’identità di una strage.

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