“Insieme per la pace”: 10 anni di Forum interreligioso

10 anni di Forum interreligioso

Dall’ultimo mensile di DIECI e VENTICINQUE, “Guerra e pace” (scarica)

Di Giuseppe Mugnano

Ha da poco spento dieci candeline il Forum interreligioso ‘4 ottobre’ di Parma, nato nel giorno di San Francesco d’Assisi in occasione delle celebrazioni per il Giubileo del Duomo del capoluogo ducale. In quella circostanza venne inaugurato un tavolo di dialogo, confronto e collaborazione fra le quattro religioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo, Islam e fede Bahá’í) presenti nella città. “Questa realtà nasce in primo luogo per parlare alla popolazione, soprattutto alle nuove generazioni” – spiega Luciano Mazzoni Benoni, Presidente del Forum, nonché ex-docente di Antropologia delle religioni dell’Università di Bologna – “Il nostro obiettivo primario è insegnare l’‘abc’ di ciascuna religione, partendo da una reciproca conoscenza e dalla messa in discussione del concetto di individuo, sostituendolo con la categoria ‘persona’”. A tal proposito, tra i primi eventi organizzati dal Forum c’è stata una mostra intitolata ‘Cattedrali, moschee e sinagoghe: segni di pace e fratellanza fra i popoli’, tenutasi presso la Biblioteca Palatina di Parma (con il patrocinio delle istituzioni locali di Comune e Provincia), in cui sono stati esposti manoscritti e miniature cristiane (il cui patrimonio relativo alla Bibbia è secondo solo a quello posseduto dallo Stato del Vaticano), ebraiche e arabe, “al fine di attestare – continua Mazzoni – la radice lontana del confronto tra le diverse comunità, interrotta drasticamente con il ‘Decreto di Alhambra’ del 1492, (con cui il sovrano spagnolo Ferdinando II di Aragona sancì l’espulsione obbligatoria delle comunità ebraiche dai regni spagnoli e dai loro possedimenti, ndr), determinando di fatto la creazione dei ghetti”. Le delegazioni hanno colto l’occasione per organizzare un nuovo confronto: la mostra pertanto è stata affiancata da una tavola rotonda dal titolo ‘Dal Dialogo all’Incontro’, come auspicio di un avvio di un processo ampio, in grado di coinvolgere la città e di rinnovare i tratti di civismo e di tolleranza. Lezioni, queste, da trasmettere in primo luogo ai giovani. Nel corso degli anni, infatti, gli eventi che si sono susseguiti hanno coinvolto principalmente le scuole, invitate ad ascoltare e a loro volta farsi veicolo di messaggi di pace.

Per questo motivo, sono proprio gli studenti d’istruzione secondaria a celebrare l’anniversario del Forum interreligioso. Come nel 2009, quando, in occasione della IV Giornata parmense del dialogo interreligioso, alcuni di loro andarono in visita al Cimitero evangelico. Oppure come l’anno seguente, con la visita alla chiesa ortodossa. O ancora nel 2011, quando l’attenzione si spostò sulla chiesa metodista e successivamente al Battistero di Parma, attraverso delle visite guidate. Tutto ciò per trasmettere un messaggio fondamentale: la religione è sinonimo di arte e cultura; è espressione di un popolo, delle proprie credenze e tradizioni. A partire dal 2012, invece, sono stati i giovani a rendersi protagonisti prendendo parte a dibattiti e organizzando la mostra ‘Vie di pace con le religioni’. Il percorso di formazione è culminato nel 2014, quando “dieci istituti superiori – racconta il Presidente del Forum – dopo un percorso in laboratorio portato avanti insieme, sono stati preparati a danzare per la pace. Si sono esibiti alla fine dell’anno scolastico in Piazzale della Pace, erano più di 500 e ogni scuola indossava una maglietta di colore diverso. Il Liceo Musicale ‘Attilio Bertolucci’ portò anche la sua banda, suonando al ritmo delle danze greche. Uno spettacolo bellissimo, un momento di grande gioia e partecipazione”.

Accanto a queste iniziative si sono svolte annualmente ‘la giornata della spiritualità’ e la ‘giornata dell’accoglienza’, nonché la ‘Celebrazione della Settimana ONU per l’armonia tra le religioni’. Eventi che hanno assunto un risvolto fondamentale soprattutto alla luce degli ultimi tragici eventi che hanno visto sullo sfondo l’estremismo religioso, come il tavolo di dialogo sul tema della laicità dal titolo ‘Religioni e diritti nella società laica e plurale’. Partendo dalla storia e dall’attualità, “l’obiettivo è quindi – conclude il Professor Mazzoni – creare una nuova antropologia religiosa, fondata sul dialogo e la convivenza pacifica”.

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