OltrEconomia Festival – Numero 31 | Maggio 2016

Un numero dedicato interamente a un festival che si svolgerà a oltre 200km di distanza da Bologna.

Vi starete chiedendo: “perché?”. 

La scelta affonda le radici nella singolarità di questa rassegna, giunta ora alla terza edizione. Si tratta di un evento nato dal basso, autofinanziato e reso possibile dalla disponibilità di persone che gratuitamente mettono a disposizione il proprio tempo per cercare di fare luce su temi normalmente affrontati con un taglio asetticamente istituzionale, se non del tutto trascurati.

Quest’anno il filo conduttore è costituito dalle guerre globali del nostro secolo, declinate nei vari corollari: le migrazioni e i confini della “fortezza Europa”; le devastazioni ambientali e il feroce accaparramento delle risorse; i trattati di libero commercio e la sospensione della democrazia. 

A parlarne saranno attiviste e attivisti che, a vario titolo, si battono da anni per proporre modelli alternativi. Si parlerà dell’ecomostro che gli USA stanno installando nel cuore della Sicilia per perseguire i propri fini bellici con esponenti del movimento NoMUOS; dei nessi tra genere, lavoro e natura con alcune protagoniste della rivendicazione “eco-femminista”; di consumo critico e sovranità alimentare con i GAS di Trento; delle posizioni politiche contro l’ideologia dell’esclusione e del saccheggio dei beni comuni.

Il tutto sarà condito da tavole rotonde, eventi ludici finalizzati all’integrazione per recuperare il valore sociale dello sport, banchetti di artigianato di riuso e tanto altro ancora.

Coerente con i valori della rassegna anche la location: ad ospitare i vari eventi non saranno, infatti, le anguste stanze di anonimi edifici ma l’accogliente parco S. Chiara.

Nonostante stia uscendo a ridosso del festival, questo breve numero vuole essere, più che una mera riproposizione del programma, una piccola finestra sui preziosissimi spunti di riflessione proposti da OltrEconomia, e attraverso di esso riteniamo utile dare voce a questa realtà che si sposa con i nostri valori, con l’ambizione di poterla diffondere anche al di fuori dei confini regionali dell’evento. D’altronde, la caratura dei temi affrontati oltrepassa qualsiasi confine, come si evince dallo stesso titolo della kermesse, e dimostra che siamo immersi in un intreccio olistico di fatti e fenomeni interdipendenti.

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