Podemos di fronte allo specchio

Di Diego Bartés

 

Appena due anni dopo la prima Assemblea di Vistalegre, Podemos affronta il suo secondo congresso in soli tre anni di vita con uno scenario ben diverso dal primo. Il periodo di votazioni è aperto ai più di 400.000 iscritti dal 4 all’ 11 febbraio. Il risultato di tutte le elezioni verrà svelato domenica 12 nello scenario di Vistalegre, palasport della città di Madrid.

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Fonte: El País

Il Podemos che scaturirà dall’assemblea di questo weekend non assomiglierà a quello iniziale, poiché i fondatori di Podemos, a.k.a. i cinque della Complutense; Iglesias, Errejón, Monedero, Bescansa e Alegre, sono sempre più distanti politicamente tra di loro.

Il primo passo verso la disintegrazione del team iniziale si tenne nella primavera di 2015, quando Juan Carlos Monedero uscì dalla direzione nazionale in quanto protagonista di uno scoop che scopriva le sue irregolarità fiscali nel pagamento delle tasse di incarichi di governi dell’America Latina. Luis Alegre invece, già Segretario Generale di Podemos Madrid, uscirà di scena solo un anno dopo aver preso l’incarico, a causa di rivolte interne di dirigenti locali, tra cui affini a Iñigo Errejón. 

Errejón

Appunto, Errejón, Segretario Politico di Podemos, ad oggi numero due de facto, ha presentato documenti (Recuperar la ilusión) e liste diverse a quelle del Segretario Generale, Pablo Iglesias. Tuttavia, Errejón non si candida alla segretaria generale. Amico e compagno politico di Iglesias dai tempi in cui erano studenti di Scienze Politiche, Iñigo Errejón è PhD con una Tesi sui processi di costruzione popolare in Bolivia, e diverse pubblicazioni tra cui un saggio scritto insieme a Chantal Mouffe sul concetto di egemonia (vengono riprese le tesi di Ernesto Laclau e Antonio Gramsci).

Nella lista di Errejón compaiono molti dirigenti dell’attuale Consiglio Statale di Podemos e presenti dalla nascita del partito: Rita Maestre, Pablo Bustinduy, Clara Serra, Jorge Moruno, Àngela Ballester o Eduardo Fernández Rubiño, che considerano la loro candidatura il miglior garante dei principi fondanti di Podemos, nonché precursori di femminismo e decentralizzazione del potere interno. Alla lista si sommano altre facce conosciute presenti in parlamento come il giudice Juan Pedro Yllanes, incaricato di giudicare per corruzione la sorella del Re Felipe, o l’attrice Rosana Pastor, protagonista del film Terra e Libertà. 

Iglesias

D’altronde Pablo Iglesias, anch’egli Dottorato in Scienze Politiche, professore, presentatore de La Tuerka, scrittore e SG di Podemos si

Unidos Podemos, chiusura campagna elettorale a Madrid

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ricandida alla poltrona, senza nessuno dei sopracitati nella sua lista (Podemos Para Todas). Non sarà con lui definitivamente nemmeno Carolina Bescansa, che aveva lanciato una proposta di candidatura unitaria per riunire le due candidature principali di Errejón e Iglesias al Consiglio Statale, ritiratasi dopo che la sua iniziativa non ha raggiunto gli obiettivi di unione.

Rispetto alle tesi di Errejón, Podemos para Todas presenta un profilo più vicino alla resistenza politica al Partido Popular (Pp), ed è altrettanto favorevole a collaborazioni più strette con Izquierda Unida e altri partiti per costruire un blocco storico. Difatti le facce più conosciute della squadra di Iglesias sono Irene Montero e Rafa Mayoral (ex-Partito Comunista di Spagna ed ex-PAH) o Juanma Del Olmo. Inoltre, Pablo Echenique, che sfidò Iglesias in Vistalegre 1, oggi si presenta come numero 3 di Podemos para Todas. In questa lista distaccano anche Manolo Monereo, padre politico di Pablo Iglesias e Diego Cañamero, sindacalista andaluso di base, tutti e due neoarrivati a Unidos Podemos nelle elezioni del giugno scorso, ma sempre presenti nell’ala sinistra della politica spagnola. Ai documenti e la campagna di Iglesias ha contribuito significativamente Juan Carlos Monedero uno dei cinque fondatori, anche se scomparso dalla prima linea politica. 

Anticapitalistas

Oltre alle proposte di Iglesias e Errejón, Anticapitalistas, che fanno parte della Quarta Internazionale, hanno presentato la loro candidatura all’Assemblea, con una struttura analoga a quella di Recuperar la Ilusión, cioè presentano documenti e liste proprie all’Assemblea ma non hanno un candidato a segretario generale, dove si prevede una vittoria implacabile di Iglesias. Il capolista di Anticapis è Miguel Urbán, europarlamentare, insieme alla SG andalusa Teresa Rodríguez e il sindaco di Cadice, Jose María González “Kichi” come sponenti più rilevanti. 

La tensione “in crescendo” e le prospettive del conclave

Questo “conflitto” politico sembrerebbe normale in qualsiasi partito. Tuttavia, Podemos sta approcciando la campagna politica interna con continue accuse publiche incrociate, soprattutto tra le candidature di Errejón e Iglesias, già uniti nella prima Assemblea di Vistalegre sotto il nome “Claro que Podemos”. La veemenza di Podemos, già utilizzata per denunciare le politiche economiche del Partido Popular, viene usata per criticare a vicenda la candidatura interna avversaria in TV, giornali radio e social network. Questi fuochi incrociati sono raramente argomentati, anche perché ci sono lievi differenze politiche nei programmi. Infatti quasi nessuno si focalizza sui contenuti delle proposte ed è da un po’ che Podemos parla solo di sé stesso, guardandosi di fronte allo specchio. 

Questa situazione non è comparsa all’improvviso, ma è stata in gestazione almeno dall’anno scorso, e si è vista favorita dalla struttura di partito uscita dalla prima assemblea, che concentrava il potere in poche mani, lasciando spazio a decisioni autoritarie ai detentori della capacità decisionale (innanzitutto la segreteria generale e la segretaria di organizzazione). 

Insomma, sabato e domenica Podemos deciderà il suo destino immediato in un clima piuttosto teso. Per fortuna, questo processo sta per finire e l’Assemblea di Vistalegre 2 sarà probabilmente l’ultimo processo di primarie di Podemos, che ne ha vissuto otto, sommando quelli in chiave interna e esterna, in tre anni. 

In realtà, questa crisi costituisce un’opportunità per maturare, il partito del futuro. Se vince Iglesias con ampio margine, il ruolo di Errejón e dei suoi è fortemente a rischio, mentre se vincono le tesi di Errejón, Iglesias ha avvisato che passerà ad avere un ruolo secondario all’interno dell’organizzazione. Se ci fosse un pareggio tecnico — e sembra che questo sia il risultato più plausibile — tutte e due le principali fazioni dovrebbero coabitare, negoziare e costruire un’organizzazione che integri anche Anticapis, per essere in grado di sconfiggere il Pp di Rajoy alle prossime elezioni. 

Mentre arriva domenica sera, quando conosceremo il risultato di Vistalegre 2, ricordiamo come solo due anni fa Podemos proclamava Pablo Iglesias come il suo primo Segretario Generale in presenza di un Alexis Tsipras allora candidato alla Presidenza del Consiglio greco. In quel contesto, si udiva in sottofondo il brano Todo Cambia di Mercedes Sosa. Difatti tutto è cambiato in Podemos, in solo due anni.

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