Tag: eventi

Numero 32 – Novembre 2016 – Guida alla riforma

guida-alla-riforma

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»

 

Il nostro mensile sul Referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre lo trovate qui (leggetelo!)

Dibattito pubblico per approfondire le motivazioni del SÌ e quelle del NO in vista del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre

Confronto Morrone – Valbruzzi (Sì – No), 16 novembre 2016 Bologna

Quale riforma? Dibattito sulla riforma costituzionale

quale-riforma_16-11-2016

Qui l’evento su Facebook

Dibattito pubblico per approfondire le motivazioni del SÌ e quelle del NO in vista del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre

Bologna, 16 Novembre ore 20:30

Via S. Stefano, 119 – Sala prof. Marco Biagi

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»

Interveranno:
- ANDREA MORRONE per il SÌ 
Professore ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna dal 2008.Componente della Direzione (dal 2008) e Coordinatore delle attività editoriali della Rivista “Quaderni costituzionali” edita da “il Mulino” di Bologna (dal 2003); Cofondatore e componente del Comitato scientifico-direttivo della Rivista semestrale “Federalismo fiscale” edita da “Jovene” di Napoli (dal 2007). Già componente della
Redazione della Rivista “il Mulino” (dal 2004-al 2008). Ha collaborato con l’Enciclopedia del diritto e con il Dizionario di Diritto pubblico editi da “A. Giuffré Editore” di Milano.

- MARCO VALBRUZZI per il NO 
politologo, è ricercatore presso l’Istituto Universitario Europeo (Firenze) e collabora con l’Università di Bologna e l’Istituto Cattaneo. Si occupa di partiti e sistemi partitici, di partecipazione e competizione politica. È autore di Primarie. Partecipazione e leadership (2005, BUP) e, nel 2011, ha curato Il potere dell’alternanza (BUP). Per l’Istituto Cattaneo, nel 2014 ha curato, assieme a R. Vignati L’Italia e l’Europa al bivio delle riforme. Nel 2015 ha scritto, con G. Pasquino, è A Changing Republic. Politics and Democracy in Italy (Epokè, 2015). Nel 2016, ha curato Cambiamento o assestamento? Le elezioni amministrative del 2016. I suoi interventi pubblici si trovano su L’Unità, Il Fatto Quotidiano e il Manifesto. Assieme a Carlo Galli, Gianfranco Pasquino e Maurizio Viroli ha promosso un appello per il No nel referendum costituzionale del 2016

“Insieme per la pace”: 10 anni di Forum interreligioso

10 anni di Forum interreligioso

Dall’ultimo mensile di DIECI e VENTICINQUE, “Guerra e pace” (scarica)

Di Giuseppe Mugnano

Ha da poco spento dieci candeline il Forum interreligioso ‘4 ottobre’ di Parma, nato nel giorno di San Francesco d’Assisi in occasione delle celebrazioni per il Giubileo del Duomo del capoluogo ducale. In quella circostanza venne inaugurato un tavolo di dialogo, confronto e collaborazione fra le quattro religioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo, Islam e fede Bahá’í) presenti nella città. “Questa realtà nasce in primo luogo per parlare alla popolazione, soprattutto alle nuove generazioni” – spiega Luciano Mazzoni Benoni, Presidente del Forum, nonché ex-docente di Antropologia delle religioni dell’Università di Bologna – “Il nostro obiettivo primario è insegnare l’‘abc’ di ciascuna religione, partendo da una reciproca conoscenza e dalla messa in discussione del concetto di individuo, sostituendolo con la categoria ‘persona’”. A tal proposito, tra i primi eventi organizzati dal Forum c’è stata una mostra intitolata ‘Cattedrali, moschee e sinagoghe: segni di pace e fratellanza fra i popoli’, tenutasi presso la Biblioteca Palatina di Parma (con il patrocinio delle istituzioni locali di Comune e Provincia), in cui sono stati esposti manoscritti e miniature cristiane (il cui patrimonio relativo alla Bibbia è secondo solo a quello posseduto dallo Stato del Vaticano), ebraiche e arabe, “al fine di attestare – continua Mazzoni – la radice lontana del confronto tra le diverse comunità, interrotta drasticamente con il ‘Decreto di Alhambra’ del 1492, (con cui il sovrano spagnolo Ferdinando II di Aragona sancì l’espulsione obbligatoria delle comunità ebraiche dai regni spagnoli e dai loro possedimenti, ndr), determinando di fatto la creazione dei ghetti”. Le delegazioni hanno colto l’occasione per organizzare un nuovo confronto: la mostra pertanto è stata affiancata da una tavola rotonda dal titolo ‘Dal Dialogo all’Incontro’, come auspicio di un avvio di un processo ampio, in grado di coinvolgere la città e di rinnovare i tratti di civismo e di tolleranza. Lezioni, queste, da trasmettere in primo luogo ai giovani. Nel corso degli anni, infatti, gli eventi che si sono susseguiti hanno coinvolto principalmente le scuole, invitate ad ascoltare e a loro volta farsi veicolo di messaggi di pace.

Per questo motivo, sono proprio gli studenti d’istruzione secondaria a celebrare l’anniversario del Forum interreligioso. Come nel 2009, quando, in occasione della IV Giornata parmense del dialogo interreligioso, alcuni di loro andarono in visita al Cimitero evangelico. Oppure come l’anno seguente, con la visita alla chiesa ortodossa. O ancora nel 2011, quando l’attenzione si spostò sulla chiesa metodista e successivamente al Battistero di Parma, attraverso delle visite guidate. Tutto ciò per trasmettere un messaggio fondamentale: la religione è sinonimo di arte e cultura; è espressione di un popolo, delle proprie credenze e tradizioni. A partire dal 2012, invece, sono stati i giovani a rendersi protagonisti prendendo parte a dibattiti e organizzando la mostra ‘Vie di pace con le religioni’. Il percorso di formazione è culminato nel 2014, quando “dieci istituti superiori – racconta il Presidente del Forum – dopo un percorso in laboratorio portato avanti insieme, sono stati preparati a danzare per la pace. Si sono esibiti alla fine dell’anno scolastico in Piazzale della Pace, erano più di 500 e ogni scuola indossava una maglietta di colore diverso. Il Liceo Musicale ‘Attilio Bertolucci’ portò anche la sua banda, suonando al ritmo delle danze greche. Uno spettacolo bellissimo, un momento di grande gioia e partecipazione”.

Accanto a queste iniziative si sono svolte annualmente ‘la giornata della spiritualità’ e la ‘giornata dell’accoglienza’, nonché la ‘Celebrazione della Settimana ONU per l’armonia tra le religioni’. Eventi che hanno assunto un risvolto fondamentale soprattutto alla luce degli ultimi tragici eventi che hanno visto sullo sfondo l’estremismo religioso, come il tavolo di dialogo sul tema della laicità dal titolo ‘Religioni e diritti nella società laica e plurale’. Partendo dalla storia e dall’attualità, “l’obiettivo è quindi – conclude il Professor Mazzoni – creare una nuova antropologia religiosa, fondata sul dialogo e la convivenza pacifica”.

Salvo Ognibene e IMD presentano i loro libri a Bologna

Tutte le info qui

 

Bologna venerdì 10 aprile 2015 alle 18,30 presso Nubìvago Bistrot, in Via Borgo di San Pietro n° 9, presentazione di due libri che parlano di mafia, di silenzi e di coraggio, di ieri e di oggi ma, soprattutto, di come ognuno di noi può cambiare il domani, a partire dalle piccole cose di ogni giorno.

Nella cornice di un nuovo ed interessante locale bolognese, il Nubìvago Bistrot, IMD e Salvo Ognibene si ritroveranno per dialogare con il pubblico presente,  traendo spunto dai  loro libri da poco pubblicati.

“La Catturandi. La verità oltre le fiction” di IMDFlaccovio Editore

“L’Eucaristia mafiosa. La voce dei preti” di Salvo OgnibeneNavarra Editore

 

Alcune note sugli autori:

-IMD(pseudonimo), palermitano, è poliziotto, scrittore, criminologo e sindacalista.

Laureato alla facoltà di Scienze politiche di Palermo, Master di II livello a Roma in Criminologia e Scienze della pubblica amministrazione, da più di quindici anni è un investigatore della Squadra Mobile di Palermo. Ha partecipato insieme ai suoi compagni della sezione Catturandi all’arresto di boss mafiosi tra i quali Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano. Pluridecorato, promosso per tre volte per merito straordinario, oggi si occupa di mafie straniere e di prostituzione. IMD è da anni impegnato in una massiccia campagna di sensibilizzazione dei giovani sui temi della legalità e della lotta alle mafie. Per questo nel 2012 ha fondato un’associazione no profit, 100×100 in movimento, che fa parte della Rete 100 passi, sulle orme di Peppino Impastato.

Docente esterno al Master sulle Criminalità organizzate dell’università di Pisa, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno nella diffusione della legalità e nel contrasto alle mafie: XV Premio Nazionale “Paolo Borsellino”, Roma 2010; Premio “Ninni Cassarà”, Carini 2012; Premio “Tra le righe della legalità”, festival dell’editoria “Kaos”, Montallegro 2014.

 

-Salvo Ognibene nasce a Livorno. Dopo qualche anno torna con la famiglia a Menfi, in Sicilia.

Ha studiato giurisprudenza all’Alma Mater Studiorum di Bologna, discutendo una tesi sui rapporti tra Chiesa, mafia e religione. È giornalista (non iscritto all’albo) e arbitro di calcio (A.I.A.).

Nel 2011 ha fondato il sito di informazione e dibattito www.diecieventicinque.it  e collabora, tra gli altri, con “I Siciliani giovani” e “Telejato”. Impegnato nella promozione della legalità e della cultura antimafia, ha contribuito alla formazione di dossier di denuncia sul fenomeno mafioso in Emilia Romagna. Da diversi anni si divide tra associazionismo e impegno politico, occupandosi anche delle politiche giovanili, studentesche e universitarie.

 

COMUNICATO PER LA STAMPA DI 100X100INMOVIMENTO E DIECIeVENTICINQUE.