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Il Ladrone Verde

La Lega Nord è stata tradita dal suo uomo simbolo nonché fondatore, Umberto Bossi.

A 20 anni di distanza dalla fondanzione del partito del nord, Umberto Bossi lascia il comando a un triumvirato composta da Roberto Maroni, Manuela Dal Lago e il sobrissimo Roberto Calderoli che simbolicamente possono rappresentare l’attaccamento allo Stato, alla base e  alla scelleratezza fine a se stessa.

Ogni leghista ragionevole dovrebbe riflettere sullo scandalo che sta investendo il partito verde e sulle parole di Bossi che sembrano un  mea culpa:” Chi sbaglia paga qualunque sia il cognome che eventualmente porti“. Questa volta, infatti, non è uno Scilipoti ad esser beccato con le mani nella marmellata, ma piuttosto un Berlusconi, un leader di partito che frastorna l’intera base e tutti i suoi sostenitori.

Umberto Bossi da ventanni a questa parte non ha fatto che ripetere lo slogan “Roma Ladrona” per ritrovarsi all’interno di uno scandalo che lo definisce un vero e proprio ladro e che lo rende completamente uguale ai politici della Prima Repubblica che lo han portato alla ribalta proprio grazie alla facilità di prendere soldi illecitamente.

Come ogni cosa in Italia, anche questa verrà dimenticata. Magari la Lega perderà un po’ di consensi ora, ma se saprà giocarsi le proprie carte potrà ritornare alla ribalta entro poco tempo. O almeno questo è quello che accadrà se i leghisti onesti non decidono di impugnare le redini del partito.

La destra italiana, ma il generale tutta la politica del Bel Paese, ha proprio bisogno di loro, di persone oneste che non vedano nel proprio leader politico una divinità e che lo critichino apertamente costringendolo anche alle dimissioni. Sarebbe stato opportuno vedere la base leghista attaccare il proprio segretario e chiedergli le dimissioni ancora prima che Bossi avesse deciso di uscire dalla porta e rientrare dalla finestra divenendo Presidente del partito.

In un momento così delicato, non esiste destra e sinistra, ma la politica si divide soltanto in persone oneste e disoneste e gli elettori scelgono chi votare soltanto in base alla fiducia che ripongono nella buona fede del politico. Per questo un elettore di destra attualmente non può votare secondo la propria ideologia politica, perché se è fuori di senno votare Berlusconi credendo alla sua onestà, ora è accertato che è anche una pazzia votare Lega Ladrona.