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“L’eredità di padre Pino Puglisi”. A Bologna il 23 novembre

 

Mercoledì 23 novembre 2016 ore 21:00

Aula Magna di San Sigismondo, via San Sigismondo 7, Bologna

L’eredità di padre Pino Puglisi

On. Giancarla Codrignani, politologa

Prof. Antonello De Oto, docente di Diritto delle Religioni

Saranno presenti gli autori del libro Rosaria Cascio e Salvo Ognibene

 

2016-11-23_bologna_small

Il primo martire di mafia – L’eredità di Padre Pino Puglisi”,

è stato scritto a quattro mani dal nostro Salvo Ognibene e da Rosaria Cascio

Nel libro è presente un capitolo intitolato: “Il caso “Emilia” e le buone pratiche di pedagogia civile contro le mafie” e vi è anche un paragrafo dedicato alla Chiesa di Bologna e al suo arcivescovo mons. Zuppi. Alla presentazione prenderanno parte, oltre ai due autori, il Prof. Antonello De Oto, docente di Diritto delle Religioni. Introduce e coordina la politologa Giancarla Codrignani. L’evento è organizzato dalla Residenza Universitaria San Sigismondo con la collaborazione del Centro San Domenico

Il primo martire di mafia. Il nuovo libro del nostro Salvo Ognibene

Copertina small- Il primo martire di mafia

E’ stato pubblicato in questi giorni il nuovo libro di Salvo Ognibene, già autore del saggio “L’eucaristia mafiosa – La voce dei preti”“Il primo martire di mafia – L’eredità di Padre Pino Puglisi”, è stato scritto a quattro mani con Rosaria Cascio, che con il beato palermitano ha instaurato un rapporto di amicizia terminato solo con l’uccisione del sacerdote per mano mafiosa e di cui ricorrerá l’anniversario della nascita e della morte proprio il prossimo il 15 settembre.

Il libro, già nella top ten dei 10 libri più venduti nelle librerie cattoliche secondo Toscana Oggi, è stato pubblicato per le Edizioni Dehoniane, casa editrice cattolica che, nata subito dopo il Concilio Vaticano II, conta oggi più di 3.000 pubblicazioni e tante firme illustri trova nella prefazione di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, una sorta di spinta ad essere coerenti perché ciò che viene ereditato va meritato e custodito. Anche e soprattutto in questo caso.

Il libro si interroga su cos’è cambiato dopo la morte di padre Pino Puglisi, ucciso a Palermo da Cosa nostra il 15 settembre 1993 per il suo impegno evangelico e sociale? Il primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia, proclamato beato nel 2013, ha lasciato una sfida da raccogliere: l’elaborazione di una pastorale più vicina agli ultimi e capace di fronteggiare i fenomeni mafiosi, soprattutto quelli di natura culturale. Dalle parole di condanna di Giovanni Paolo II a quelle di scomunica di Papa Francesco si è realmente passati, nella Chiesa, «dalle parole ai fatti»? I sacerdoti e le comunità cristiane sanno come comportarsi in modo evangelico di fronte alla prepotenza mafiosa? Esistono esempi di buone pratiche cristiane, che potrebbero essere riprodotte in contesti simili?

In occasione dell’uscita del libro viene lanciato il sitowww.chiesaemafia.it

SOSTEGNO A 100×100 PER APRIRE UNA BIBLIOTECA nel cuore di Palermo

Abbiamo un sogno bellissimo e insieme possiamo realizzarlo:
UNA BIBLIOTECA PER NINO E IDA! 

Potete donare a questo link

Nel 2012 a Palermo, in pieno centro storico, nasceva “U Cuntu” che nell’immaginario dei suoi fondatori doveva essere un luogo di incontri e racconti aperto a tutti, grandi e piccini.
L’associazione di promozione sociale 100×100 In Movimento e Radio 100 Passi hanno lavorato ininterrottamente per fare in modo che questo si potesse realizzare e, passetto dopo passetto, “grandi” obiettivi si sono riusciti a raggiungere.
Alcuni, perché secondo me i più importanti, ve li voglio raccontare.
Radio 100 Passi oggi, oltre ad avere una postazione d’emergenza sempre qui nella sede di U Cuntu in Via Sgarlata a Palermo, è riuscita ad ottenere una parte della casa che fu del boss mafioso Gaetano Badalamenti a Cinisi. Questo, al di là della struttura materiale del bene – sicuramente più agevole e di dimensioni maggiori rispetto alla sede di U Cuntu- ha un grande significato simbolico: lì dove prima vi stava il male, la mafia e fisicamente il mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, ora si trova la sede dell’associazione che porta il nome di Peppino e ancora di più: la Radio, erede di quella radio Aut che sfottendo per bocca di Peppino e dei suoi compagni “Don Tano seduto”, negli anni ’70 coraggiosamente denunciava con metodiche avvenieristiche i loschi affari degli “amici degli amici”. E se, ancora oggi, si mettono a nudo le debolezze dei mafiosi con ironia ed intelligenza così come fa giornalmente il “piccolo ma energico mito dei media” Pino Maniaci di Telejato, vuol dire che l’insegnamento e l’esempio di Peppino è utile ed attuale come non mai.
Altro evento che ha qualcosa di davvero strabiliante è legato al gruppo di 100×100 In Movimento, l’associazione creata da IMD, poliziotto della Catturandi di Palermo e più recentemente scrittore di libri di successo come “La catturandi, la verità oltre le fiction”, che insieme a Rossella Noviello(da marzo presidente dell’associazione), Giggione Moscaritolo, Fabrizio Statello e molti altri, è riuscito a parlare di mafie in una regione che sino a poco tempo fa era refrattaria all’argomento, l’Emilia Romagna. Oggi 100×100 In Movimento ha la sua sede legale a Piacenza, lavora a stretto contatto con le istituzioni e le altre associazioni del territorio emiliano-romagnolo, divenendo in un tempo assurdamente breve, punto di riferimento per una parte della società civile. Un lavoro esclusivamente di volontariato, che ha portato il gruppo di 100x100In Movimento di Piacenza ad essere, negli ultimi due anni, partner attivo dell’evento “Noi Contro le mafie”, curato da Antonio Nicaso e Rosa Frammartino a cui noi, come cittadini italiani, siamo profondamente grati per ciò che essi da molti anni fanno.
Di altri due progetti voglio accennarvi, perché li ritengo “cuore” della nostra attività di volontariato: il primo è quello legato alla partecipazione del progetto “Amunì” come partner di Libera a Palermo, con i ragazzi del carcere minorile Malaspina; il secondo è quello di essere stati scelti dal Tribunale di Palermo come supervisori di “una messa in prova”, di un ragazzo che aveva commesso un illecito e che, invece di scontare la pena in carcere, è venuto a lavorare con Noi in U Cuntu.
Ecco, anche se Radio 100 Passi a Cinisi e 100×100 In Movimento a Piacenza rappresentano un successo senza paragoni, questi ultimi due progetti, come l’incontro continuo con gli studenti delle elementari, medie, superiori ed universitari di tutta Italia sono il vero motivo della nostra esistenza e di quella di U Cuntu.
Fatto questo incipit che mi sembrava doveroso per chi non ci conoscesse, ecco che vorremmo e siamo sicuri di riuscirci, realizzare un altro SOGNO PALERMITANO:
Far divenire la sede di U Cuntu viva e funzionale alle esigenze dei giovani del quartiere, aprendo proprio lì una biblioteca multimediale. La sede c’è, i computer ed i libri pure, quello che manca sono poche migliaia di euro per adeguare l’ambiente alle norme di sicurezza e per pagare i vari atti ed autorizzazioni per il suo utilizzo dal pubblico.
L’idea è quella di creare un presidio di legalità in memoria di Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, trucidati dalla mafia a Palermo nel lontano 1989.
La biblioteca sarebbe usufruibile sia da grandi che da bambini con un catalogo di testi anche tematici, con particolare riguardo alle mafie, alla storia e all’arte.
In un quartiere dove l’abbandono scolastico è molto presente e dove storicamente Cosa nostra ha trovato linfa vitale per il suo esercito, un’alternativa credibile come questa credo sia qualcosa da non perdere.
In atto ci sono anche una serie di incontri con altre associazioni di volontariato e degli studenti, con i quali si potrebbe compartecipare la gestione della biblioteca.
Abbiamo bisogno di te e del tuo aiuto, anche 1 euro sarà certamente importante per realizzare questo sogno che è si dell’Associazione 100×100 In Movimento, ma credo sia e debba essere condiviso da tutta la gente onesta di Palermo e dell’intero Paese.
Potete donare a questo link

Per altre info 100x100piacenza@libero.it Tel.: 3474105386

IMD Presidente Onorario dell’associazione no profit 100×100 In Movimento.

100×100 apre una biblioteca nel cuore di Palermo

Tutte le informazioni qui

Abbiamo un sogno bellissimo e insieme possiamo realizzarlo!

A Palermo in via Sgarlata, 22 c’è la sede di 100×100 in movimento, ‘U CUNTU,  ed una postazione di Radio 100passi.

Un luogo carico di storia e di storie dell’antimafia, di cimeli che ricordano gli arresti dei boss di cosa nostra ai quali ha partecipato IMD, fondatore di 100×100, poliziotto e scrittore, Uomo della Catturandi per oltre 15 anni.

Un luogo dove una postazione di Radio 100passi può riprendere a trasmettere, in collegamento diretto con la sede centrale di Cinisi, operativa nella casa confiscata al boss Gaetano Badalamenti, Tano Seduto.

Qui desideriamo aprire una biblioteca aperta alla cittadinanza, soprattutto alle ragazze ed ai ragazzi. Qui vogliamo organizzare pomeriggi, serate e tanti momenti insieme a ragazzi  che arriveranno anche da altre città, soprattutto in estate.

Per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto per pagare le tasse che ci permetteranno di non perdere questo luogo magico e farlo diventare per sempre non solo nostro, ma del cuore di Palermo!

Insieme potremo organizzare:

-Momenti di racconti di Donne e Uomini che ci hanno mostrato come Legalità non sia solo una parola, bensì un modo di vivere che ci fa stare bene, ci rende liberi e felici!

-Momenti di musica, giochi, cultura e divertimento.

-Momenti formativi ed informativi sui temi che più vi interessano.

Questo e tanto altro  voi proporrete sarà la biblioteca, perchè la realizzeremo grazie al vostro aiuto!

Le donazioni sono libere e rendiconteremo ogni spesa sostenuta con i vostri contributi.